La nostra visita alla prima edizione della fiera dedicata al turismo lento
Dal 17 al 19 aprile 2026 Bologna ha ospitato la prima edizione di “Passo dopo Passo”, il primo evento italiano interamente dedicato al turismo a piedi, ai cammini, al trekking e alle esperienze di viaggio lento. La manifestazione è nata con l’obiettivo di creare un punto di incontro tra camminatori, territori, enti pubblici, guide, associazioni, operatori turistici e aziende che condividono una stessa visione del viaggio: scoprire i luoghi attraverso il tempo, l’osservazione e la relazione con il territorio.
Anche noi di Sand abbiamo visitato la fiera, attratti da un tema che da sempre accompagna il nostro lavoro: la valorizzazione del territorio attraverso infrastrutture leggere, segnaletica, percorsi e strumenti che aiutano le persone a vivere gli spazi naturali e culturali in modo consapevole.
Il turismo a piedi è un fenomeno in crescita
Negli ultimi anni il turismo lento ha registrato una crescita costante. Sempre più persone scelgono cammini, itinerari escursionistici e percorsi naturalistici per conoscere il territorio, privilegiando esperienze autentiche rispetto alle tradizionali forme di turismo veloce.
“Passo dopo Passo” nasce proprio per dare voce a questo mondo in continua evoluzione, creando uno spazio di confronto tra chi progetta percorsi, chi li gestisce e chi li percorre. Durante la manifestazione si sono alternati incontri, workshop, presentazioni di cammini, racconti di viaggio e momenti dedicati all’innovazione nel settore del turismo outdoor.
Camminare significa leggere il territorio
Uno degli aspetti che più ci ha colpito è stata l’attenzione riservata alla qualità dell’esperienza.
Un cammino non è semplicemente una traccia da seguire su una mappa. È un racconto fatto di paesaggi, storia, cultura, biodiversità e comunità locali. Per questo motivo diventano fondamentali tutti quegli elementi che aiutano il visitatore a orientarsi e a comprendere ciò che lo circonda.
La segnaletica, i pannelli informativi, i punti di osservazione, le aree di sosta e le strutture dedicate alla fruizione rappresentano strumenti essenziali per trasformare un semplice percorso in un’esperienza completa e coinvolgente.
Il ruolo della segnaletica nei cammini e nei percorsi naturalistici
Molti dei progetti presentati in fiera hanno confermato una tendenza che osserviamo da anni: cresce l‘attenzione verso sistemi di comunicazione territoriale sempre più chiari, accessibili e integrati nel paesaggio.
Una buona segnaletica non serve soltanto a indicare una direzione. Aiuta a raccontare un territorio, a valorizzarne le peculiarità e a garantire una fruizione sicura e rispettosa dell’ambiente.
È lo stesso approccio che guida molti dei nostri interventi realizzati per parchi naturali, aree protette, sentieri escursionistici, percorsi cicloturistici e itinerari culturali in tutta Italia.
Costruire il futuro del turismo lento
Il successo di questa prima edizione dimostra che il turismo a piedi non è una nicchia, ma una realtà sempre più rilevante per lo sviluppo dei territori.
Cammini, sentieri e percorsi naturalistici possono diventare strumenti straordinari per generare valore economico, culturale e ambientale, a patto che siano accompagnati da una progettazione attenta e da infrastrutture capaci di migliorare l’esperienza dei visitatori senza alterare l’equilibrio dei luoghi.
Per chi, come Sand, lavora ogni giorno nella progettazione di segnaletica e strutture per la fruizione del territorio, eventi come “Passo dopo Passo” rappresentano un’importante fonte di ispirazione e confermano la validità di una visione che mette al centro il rapporto tra persone, paesaggio e comunità.













































